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A Remo Cazzaro la gara della sopressa

Secondo Michele Rando, terzo Gianpaolo Maso. Il ricordo del collega Alfio Menegazzo e dei “maestri” scomparsi

Silvano Bressanin, Il Gazzettino di domenica 27 maggio 2007


Vigonza-Stra. Si respirava aria di Impero Romano ieri al Cinque Archi, nel corso della “Gara della Sopressa: Campionato triveneto della specialità”.
Pare, infatti, che Plinio il Vecchio, il celebre studioso latino, abbia praticato in due occasioni la zona, in visita alle centurie romane che stazionavano a Vigonza e, a nord est, verso Borgoricco e Camposampiero, dove esiste tuttora un famoso graticolato.
I veterani Romani che avevano partecipato a tante campagne, erano stati ricompensatì con un lotto di terreno, a sud e a sud est di Padova. Plinio poi scrisse: “Da nessun altro animale si trae maggior materia di ghiottoneria. La carne di porco ha quasi cinquanta sapori diversi, mentre per gli altri animali il sapore è unico”.
I romani erano amanti della buona tavola; dunque un soggetto come il maiale trasformabile in tante varietà di pietanze non poteva non guadagnare la loro ammirazione.
La notizia, fornita da uno storico rivierasco, ha fatto scalpore e, tanti dei seicento partecipanti alla festa, tra un applauso e l’altro, mentre degustavano sopressa, pancetta e polenta e bevevano del buon vino, non parlavano d’altro.
Ma è adesso il caso di parlare del clou della giornata.
La sedicesima edizione è stata vinta da Remo Cazzaro, campionissimo nel “far su el porseo”, gran campione anche di cortesia, al secondo posto si è piazzato Michele Rando ed al terzo Gianpaolo Maso: due concorrenti davvero agguerriti.
Ma anche gli altri partecipanti, considerato il lieve scarto registrato, hanno presentato sopresse gustosissime. Tra tanta allegria c’è stato spazio anche per qualche momento di commozione: mentre si ricordava il giornalista Alfio Menegazzo, che è stato uno dei fondatori della Gara, per il quale il Gazzettino ha offerto un premio speciale, consegnato a Luigino Redigolo dalla moglie signora Luigina e dal vice direttore del Gazzettino Vittorio Pierobon; e quando sono stati richiamati alla memoria i Maestri della sopressa scomparsi.

Questo articolo č © Il Gazzettino

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